. Wicked Style
12" - Aux
Sam Caterer e Andy Isbister, aka Canine Sounds, dalla Spinout Records, via Lot 49, passando per le residenze al Ministry Of Sound e le serate allo Space, al Privilege e al Turnmills - tanto per citare solo alcuni dei moltissimi club di rango che li hanno visti in consolle - arrivano adesso alla Aux, etichetta inglese in bilico fra sperimentazioni differenti, sonorità a matrice techno, electro ed anche breakbeat. "I Like To Party" - non a caso - nell'original version incede fortemente iterata ed ipnotica, con cipiglio montante in foggia electroide (non lontano quindi dal tech-funk appena citato di Meat Katie e compagni). É assai interessante proprio il remix "fratturato" dei Freerange Djs (=AVE=, Olly G e Hi-Fly), druidi che non devono chiedere scusa, abilissimi - sui 132 bpm - nello stuzzicare la crowd, coinvolgendola in un groove sudaticcio e malato. Anche Sam Hell fa benissimo il suo, precursore dei breaks "diritti", modulati attorno i 128 bpm, ancora convinto di questa scelta e coerente alla sua impostazione eclettica, adesso oramai adottata dai più. Si chiude con un remix di Sic in guisa minimale - ce n'è per tutti i gusti insomma - e sapendo di non gradire quel genere, passo velocemente a "Toe Rag", incisione abbastanza pompata e glitchy-techno. Personalmente, credo che un'etichetta debba stare "più chiusa" nelle proposte, ma son molti che la pensano esattamente in maniera opposta: i successi e le sconfitte d'ognuna di queste impostazioni sono infatti ciclici e nessuno fra purismo e "minestroni" trova mai il giusto mezzo perfetto.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)


Canine Sounds - Scoundrel Ep
12" - AuxSam Caterer e Andy Isbister, aka Canine Sounds, dalla Spinout Records, via Lot 49, passando per le residenze al Ministry Of Sound e le serate allo Space, al Privilege e al Turnmills - tanto per citare solo alcuni dei moltissimi club di rango che li hanno visti in consolle - arrivano adesso alla Aux, etichetta inglese in bilico fra sperimentazioni differenti, sonorità a matrice techno, electro ed anche breakbeat. "I Like To Party" - non a caso - nell'original version incede fortemente iterata ed ipnotica, con cipiglio montante in foggia electroide (non lontano quindi dal tech-funk appena citato di Meat Katie e compagni). É assai interessante proprio il remix "fratturato" dei Freerange Djs (=AVE=, Olly G e Hi-Fly), druidi che non devono chiedere scusa, abilissimi - sui 132 bpm - nello stuzzicare la crowd, coinvolgendola in un groove sudaticcio e malato. Anche Sam Hell fa benissimo il suo, precursore dei breaks "diritti", modulati attorno i 128 bpm, ancora convinto di questa scelta e coerente alla sua impostazione eclettica, adesso oramai adottata dai più. Si chiude con un remix di Sic in guisa minimale - ce n'è per tutti i gusti insomma - e sapendo di non gradire quel genere, passo velocemente a "Toe Rag", incisione abbastanza pompata e glitchy-techno. Personalmente, credo che un'etichetta debba stare "più chiusa" nelle proposte, ma son molti che la pensano esattamente in maniera opposta: i successi e le sconfitte d'ognuna di queste impostazioni sono infatti ciclici e nessuno fra purismo e "minestroni" trova mai il giusto mezzo perfetto.
Aurelio Cianciotta
segnala via email | + facebook | + twitter | TrackBacks (0)
« Desperate Houseboys - No Summer For The Real Guys | Main | Jack Parrow - Mark Stent EK Is Cooler Mix »
. ABOUT WICKED STYLE
