Hefty – SCI/2

Sulla storica Bass Agenda tocca ad Hefty doppiare il colpo, dando seguito a SCI/1, puntualmente segnalato in primavera su queste pagine. Ancora una volta, i dati sono stati incorporati in profondi e oscuri segnali audio electro, per assicurarsi che questa trasmissione sensibile raggiunga soltanto coloro che sanno o che hanno bisogno di sapere. Il risultato è ancora più oscuro e incisivo, con “Anomalous Exposure Event” che apre la release attraverso una trama ritmica compatta, scandita da bassi profondi ed elementi sintetici che, completati dalle parti vocali, mantengono un carattere scuro e controllato. “Containment Breach” insiste su questa impostazione, spingendo maggiormente sul versante ritmico e su una materia elettronica asciutta, mentre “UAP Crash Retrieval Program” introduce una progressione più articolata, senza abbandonare l’impianto electro, i vocal effettati e quella sensazione di trasmissione codificata che accompagna l’intero episodio. Con “Offworld Technology” il passo si dilata e la maggiore durata permette di sviluppare con più ampiezza la struttura, tra pulsazioni profonde e interventi sintetici. Chiude “Foreign Material Exploitation”, che ricompone gli elementi precedenti in una traccia ancora densa e scura, mantenendo il basso in primo piano fino alla conclusione. Anche SCI/2 prosegue quindi il percorso avviato con il primo capitolo, costruendo una sequenza di electro cupo e rigoroso, dove l’immaginario fantascientifico dei titoli accompagna senza sovraccaricarla una scrittura sonora essenziale e ben definita.

 

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