Jim Thompson – High Score Table

Jim Thompson esordisce su System One Records con un EP che intreccia electro, downtempo e leggere suggestioni cinematografiche, sviluppando un racconto sonoro coerente e ben calibrato. La title track, posta in apertura, si distingue per un impianto melodico essenziale e per un’estetica retrofuturista che richiama l’immaginario elettronico degli anni Ottanta senza risultare derivativa. “Cruiser” ne raccoglie il testimone con un andamento fluido e contemplativo, lasciando che siano le sfumature timbriche e la profondità degli arrangiamenti a guidarne l’evoluzione. Cignol offre una rilettura di “High Score Table” appena più energica e ritmicamente marcata, conservando il carattere evocativo dell’originale. D. Howard, invece, trasforma “Hoverfly” in un esercizio di sottrazione, costruito su pattern ipnotici e su una progressione misurata. Nel finale, “The Hollow Tree” abbassa ulteriormente i toni con un approccio raccolto e quasi introspettivo, mentre “Numerology” chiude il disco con un atmo-electro elegante, fatto di sequenze limpide e di una scrittura priva di eccessi. Un lavoro che convince soprattutto per la naturalezza con cui alterna momenti più contemplativi e aperture ritmiche, mantenendo sempre un’identità definita e una produzione curata.

 

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