Sean Kosa – Substitute Empire

Il canadese Sean Kosa – lo avevamo segnalato alla fine dello scorso anno per No Turning Back – ritorna su Facecontrol Audio Industries con due nuove original version. “Non è certo l’electro di una volta” dicono nei comunicati promozionali dell’etichetta e per una volta hanno ragione. “Politricks” si muove infatti su un impianto piuttosto serrato, con un basso profondo e insistente a sostenere una ritmica asciutta, mentre synth e modulazioni acide introducono una componente più instabile e psichedelica. A 138 bpm il brano mantiene comunque una costruzione precisa, senza rinunciare a una certa ruvidità nei suoni. “All The Monk Men Live In Kent” rallenta leggermente il passo, ma conserva l’impostazione essenziale dell’EP. Qui il lavoro sulle frequenze basse assume maggiore evidenza, accompagnato da sequenze sintetiche e interventi elettronici che rendono il quadro più articolato e meno immediato. I 132 bpm lasciano spazio a un andamento più disteso, pur restando pienamente orientato alla pista. Due tracce che mostrano un approccio all’electro poco interessato alla semplice riproposizione dei suoi stilemi più riconoscibili, con Sean Kosa concentrato soprattutto su basse frequenze, ritmiche e trattamento del suono.

 

  • Sean Kosa – Substitute Empire
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