Vincent Fries, al secolo Italo Brutalo, approda alla Mechatronica, ed era ora che abbracciasse finalmente una label interamente votata all’electro, perché è proprio in quella direzione che ci è sempre sembrata orientata la sua vocazione più autentica. All That Matters è un corposo EP di sei nuove original version, nel quale il producer tedesco non rinuncia al suo approccio tipicamente retrofuturista, alimentato dall’energia dell’ebm e della neo-italo, fra pulsazioni euforiche e vibranti e passaggi più glaciali e inquieti. Non si tratta di un semplice rimescolamento delle sue consuete inclinazioni, sostenute dalla maestria nell’uso di sintetizzatori e macchine analogiche, eppure qualcosa sembra muoversi verso una direzione più definita. La title track apre le danze con un impianto sintetico incisivo, mentre “Please Hurt Me” sposta l’accento su tonalità più cupe, senza rinunciare alla spinta ritmica. “Borderline Pressure” insiste su una scansione serrata, “Darkmode Dominion” accentua il versante più oscuro e nervoso della raccolta e “Cold Frame” sembra raffreddare ulteriormente le atmosfere, tra timbri metallici e geometrie elettroniche. Con “People In The Club”, infine, Italo Brutalo riporta in primo piano la dimensione più esplicitamente danzereccia, chiudendo il percorso con un richiamo alla fisicità del club. Su Mechatronica, l’uscita trova dunque una collocazione naturale, senza rinnegare le ascendenze che hanno segnato il percorso dell’artista. Un lavoro che conferma la sua familiarità con le macchine analogiche e, al tempo stesso, ne mette a fuoco la vocazione più direttamente electro.