Fra un delirio retrofuturista e l’altro, anche quelli di Bordello A Parigi sembrano cercare qualcosa che li tenga ancorati alla contemporaneità. Niente di meglio, allora, che affidarsi a un interprete crudo come il berlinese d’adozione Johannes Haas, aka L.F.T. (Love, Fist, Tears), dj e produttore che conosce bene il lato più contorto e oscuro dell’electro. Le quattro tracce di Sonic Boom si muovono fra ritmiche aggressive, distorsioni e innesti acid, con un immaginario industriale che lascia poco spazio alle concessioni. “Locked In My Head” apre con un beat percussivo e voci filtrate dal vocoder, immerse in un impasto ruvido di sintetizzatori. “Las Plagas” insiste su sonorità abrasive e atmosfere malsane, mentre “Ningen” sposta l’attenzione su una linea sintetica sinuosa e minacciosa, sostenuta da ritmi spezzati. In chiusura, “Schmutzig Personality” accentua la componente più fisica, fra percussioni martellanti, suoni acid e interventi vocali deformati. Un lavoro diretto e abrasivo, nel quale L.F.T. porta in primo piano la componente più aggressiva della propria ricerca elettronica.