Dalla Distant Gaze, etichetta indipendente che si muove prevalentemente fra electro, IDM e techno dalle sfumature atmosferiche, con una predilezione per immaginari futuristi e cinematografici, arriva la nuova prova di Ruksby, producer russo che negli ultimi anni ha affinato un linguaggio personale, capace di intrecciare ritmiche serrate, suggestioni sci-fi e una sensibilità melodica che guarda tanto alla scuola di Detroit quanto all’elettronica europea. Ad aprire l’EP è “Imagination”, costruita su un andamento ipnotico in cui le linee acid della TB-303 si sviluppano con gradualità, mantenendo costante la tensione senza rinunciare a una certa eleganza. “Illusion” sposta invece il baricentro verso coordinate più incisive, con sintetizzatori abrasivi e una spinta ritmica più marcata, pensata chiaramente per il dancefloor. Mike Sacchetti interviene sullo stesso brano accentuandone la componente acid e la forza propulsiva, mentre Rambal Cochet rilegge “Imagination” attraverso un filtro Goa, stemperando l’energia dell’originale in un finale più dilatato e contemplativo. Un EP compatto e ben calibrato, che conferma la solidità della scrittura di Ruksby e trova nella varietà dei remix un efficace complemento ai due brani originali.