Totally Wired – Schneider’s Buero

Totally Wired

“Totally Wired” è uno splendido documentario sullo “Schneider’s Buero”, negozio di strumenti elettronici berlinese gestito da Andreas Schneider. Un cultore quest’ultimo, dei sintetizzatori analogici, abilissimo e appassionato nel rendere le attitudine di certi creatori, direttamente condivisibili poi dagli utilizzatori finali, nella gestione di attrezzature, immaginate e realizzate, proprio per creare nuovi intrecci sonori. Nel filmato, non esente da tagli visivi e musicali molto “ispirati”, spiccano altresì le interviste a nomi quali Dieter Doepfer, Junior Boys, Ken MacBeth, Anthony Rother, Jessica Rylan, Daniel Miller, Wowa Cwejman, Per Salzwedel, Ricardo Villalobos, Magda, Marc Houle e molti altri. Tutti assai “rapiti” nelle loro “elucubrazioni” elettroniche, infarcite da un evangelismo old school, al quale non riesce a sottrarre proseliti neanche l’avvento di software ultimissimi e sempre più potenti. La film-maker e videogiornalista che ha sviluppato l’idea del lungometraggio, curandone anche la regia, Niamh Ahern, è cresciuta a Dublino, dove ha studiato comunicazione nella locale università. Adesso, trasferitasi nella capitale tedesca, si sente particolarmente a suo agio, potendo esprimersi con gran libertà, grazie ai formati “digital video”, tecnologia che le permette d’esplorare – in maniera molto semplice e diretta – i contesti più vari, modulando spesso uno sguardo obliquo ma stringente. Così in “Totally Wired”, dove lascia divagare Dieter Doepfer sulle ispirazioni relative alla serie A100 o a proposito delle sue collaborazioni con i Kraftwerk, poi focalizzando l’attenzione – con altri costruttori e produttori techno – su quelli che in futuro potrebbero essere ulteriori e non previsti sviluppi dell’analogico in campo musicale. Un visione che consigliamo senza remora alcuna a tutti gli appassionati di suoni elettronici e a chiunque sia interessato ai cambiamenti indotti dalle tecnologie.