
12″ – Filthy Bitch
Torna l’immarcescibile Barocco su Filthy Bitch, etichetta assai buona quanto stizzosa (per concedere i suoi promo pretenderebbe la traduzione in inglese delle recensioni… ma vi pare possibile?… farei direttamente il blog nella lingua di Shakespeare, allora). Per fortuna, almeno per il suo stesso remix – in questa occasione – ci ha fornito diretta sostanza, proprio il sopracitato autore, il buon Luigi Barone, ai più noto come Break The Box, attivo oramai con analogo impegno sia in ambito breaks che fidget-jackin. Sulle note di ” Big Dirty Bass” di Will Bailey, esegeta – quest’ultimo – meno eclettico di sole strategie boom-boom-boom, il produttore siculo-milanese imbastisce una sarabanda assai pompata, annunciata bene in buon stile mc e poi irrorata da opportune rime, giusto a 128 bpm. L’andamento è ipertrofico, effettato e rutilante, massimalista e stradaiolo: per “uomini che non devono chiedere mai”. Si mette sul piatto – insomma – e si tira di filato, dall’inizio alla fine, senza neanche un respiro di troppo. Già nella mia personale scaletta – naturalmente – infilato tra un Matt Cox e un Jason Score.