
12″ – Jack Knife
I nostri Blatta & Inesha, chiamati dalla Jacknife Records, etichetta di Bristol devota al suono di gente come Calvertron, Zodiac Cartell, Aniki, Tom Eq e Brian Cox – per non parlare dell’altro isolano e compaesano Gigi Barocco – non ci mettono poi molto ad imbastire l’ennesima ibrida, potente, convulsiva bombazza tecnoide. “Raw Power”, conformata attorno ai 130 bpm, rimanda allo stile punkish tipico del duo, virato in sequenze elettroniche battenti, ben incastrate con vocal inneggianti e disinibiti. Il tutto infarcito a botte di bassi ed effettacci, con appeal anche electro e fidget, o come cavolo preferite voi definire la cosa. L’importante è solo capirsi – in generale – avere chiara l’idea su quale tipo di roba forte questi elegantoni spacciano. Splendida l’original version, ma sarà il remix di Alex Calver stavolta, quello che personalmente suonerò: di qualche tacca meno veloce per pitch ma altrettanto possente ed estremista. Si procede in quota anche con “Urban Cougar”, ancor più veemente nella versione apparecchiata direttamente dai due boss di Mad in Sicily, più lento, cadenzato ed evocativo nel “Calvertron Roofie Mix” , infine mosso ed assai ritmico nell’interpretazione a firma Sawgood, acida e caustica. “Last but not least”, di questa produzione si mette in catalogo anche un remix di The Bulgarian, nostro assoluto beniamino. Non possiamo far altro che complimentarci vivamente con tutti – allora – sono queste le uscite che ci allietano veramente, quando passiamo poi – in men che non si dica – dalla musica “parlata” a quella “messa in opera”.