
12″ – Erase
Cavalcata techno-urbana assai suggestiva ed ipnotica, “Basshole” nell’original version incede a 127 bpm con un andamento cinematico incalzante, supportata da buoni innesti vocali e coloriture montanti di taglio space. Non รจ nuovo Anarchy Rice (Rob Jones) – produttore inglese ma di base a Berlino – a tali intrecci, duttili per citazioni ma ben solidi, forgiati da un’ispirazione a fondo meticciata. Neanche gli Electric Soulside, duo belga, autori del primo remix, si distaccano poi tanto dal loro stile distintivo, intriso di sequenze nervosette e saltate, modulazioni che sono tipiche di certa dirty house trasversale. Maggiormente rarefatto e techy, il rifacimento dell’uruguagio Pablo Barboza, comunque elegante e musicale, un poco scuro e misterico.