
12″ – Pure Filth
Conosciamo bene il valore degli Equalizers e quindi non ci stupiamo d’un ennesima poderosa produzione, altamente gonfia e drammatica, contorta e bassosa. Tutti aggettivi che più volte abbiamo utilizzato per la crew che fa capo all’Hardcore Beats e adesso sono traslaticome in eredità sotto il nuovo marchio Pure Filth. Ineccepibile l’original version in guisa super-breaks a 135 bpm – The Illness – e altrettanto maestosa la dubstep version, a firma Noisses, ancor più esotica e misterica, condotta sul crinale dei 140 bpm con vocal emozionanti e onde d’energia asimmetrica che si propagano sul dancefloor. Anche i compari Magnet Men ci hanno abituato ad interpretazioni tese e raffinatissime, che qui confermano con una vena interpretativa particolarmente elettronica ma “autorale”, grazie agli ispirati interventi vocali di Isaac Howlett, brandendo sintetiche e profonde evoluzioni in cesure misteriche fratturate.