
12″ – Promo
Con singoli e remix all’attivo per più d’una dozzina di label, nell’ultima decade, Robb G non può certo stupirsi se parlando delle sue produzioni lo si qualifica subito come “esperienziato”. Anche con il suo primo album, “Shufflebanger”, l’artista dance canadese ha continuato ad operare in guisa di quello che gli riesce meglio – e cioè – pompare a fondo sui bassi e far muovere a tempo i fondoschiena in pista. Onorando quelli che sono i suoi “principi”, Robb G dice: “io sono serio a proposito della musica ma non faccio musica seria”. Anche i remix apparecchiati per lui, sembrano seguire le stesse linee-guida. “Chasing Trouble”, remixato da TJR, ad esempio, indulge in inviluppi traballanti ed assai ritmici, a 126 bpm, esibendo tutto il caravanserraglio di sonorità sguince e nervosette mentre Matt Dublin allo stesso brano si applica con un approccio dubstep, duro e rugoso di frequenze. Ottimo è il remix a firma Jayforce operato su “Frenemies”, piccolo capolavoro wonky-ipnotico subito da segnalare per i posti alti della prossima playlist electro. Di quest’ultima incisione è disponibile anche una versione, sempre di Matt Dublin, questa volta più “normale” stilisticamente, nell’incedere diritto e tecnoide, significativo per energia e continuum. Anche la title track, apparecchiata da Robb G con The Peej, non è male nel Pinky 38 e Thomas H Remix, apparecchiamento stilosetto ed electro-techy con tanto di vezzosi interventi vocali sintetici. “The Need To Feed”, originariamente composta assieme a The Phat Conductor, viene riadattata invece dai Down N Dirty Djs (Jimmy e Thadz), abilissimi nel conformare una party killer da 130 battute al minuto, con fare ben disinibito, avvolgente e reattivo, senza indecisione alcuna e molestia apparente. Un brano celeberrimo degli Sharps, estratto dal catalogo Promo Records, “Girl Sweat” è remixato invece dal duo belga degli Electric Soulside, ennesimo centro pieno ed incisione da passare tra gli “strasuonabili”, favore subito restituito, perché di “Kinda Pregnant”, sono loro invece, gli Sharps, a remixarne le sequenze, strette fra elucubrazioni nu funky-beats, ultracontemporanee e urbane. Tanta sostanza in questa uscita, che vale più d’un ascolto e della quale non ci pentirete dell’acquisto.