
12″ – Starblocks
Dall’incedere zompettante e ad arte incerto “Make Some Noise” nell’original version è dipanata giusto a 128 bpm, inseguendo intrecci electroidi e buoni sample vocali. Sono bravi Royal K & Blayze nell’amalgamare il tutto in stradaiole mescole, stilose ed assai efficaci sul dancefloor. Più secco e marziale ma con vocal robotici e sonorità slappate il giovanissimo (sedici anni) Prowley Burglars ci sorprende nel “Wobbly Jakd Remix”. Sentiremo ancora parlare di questo ragazzo che nella “Evil Halloween” version pure da prova di talento e nervosette acquisizioni, puntute e bassose, registrate ad hoc e ben malsane. Il livello qualitativo viene mantenuto comunque alto alla Starblocks, perché anche il remix a firma Infect è notevole, cattivello e iperbolico, effettato e ispido. Più secco – nomen omen – lo Skinny Remix, trasversalmente bongolato, acidognolo e con inserti synth old skool house: l’ideale per passare dalle altrui sonorità “minimal” alle nostre cesure “maximal”. L’assortimento si completa con The Amp Jackers, ancor più convinti nel dar spazio al riff assassino e poi con Viro e Rob Analyze, vecchie conoscenze che mai ci deludono nel loro stile steroideo da high-energy next level.