
12″ – Plant
In guisa d’una produzione steppata di matrice black ed un poco sdolcinata, l’original version di Tittsworth va tuttalpiù bene per un disimpegnato ascolto casalingo o radiofonico. Ci pensa AC Slater a condire quei trattamenti con un pò più di verve, ma lasciando immutato il cantato, fra saltellanti sequenze, senza troppo stravolgere la natura intima dell’incisione. Meglio il remix a firma Rico Tubbs, che sale a 132 bpm, infondendo ancora un pizzico in più d’umori booty e bassosità ma più deciso ci appare l’apporto siglato in coppia da Stretch Armstron & Jamie Fanatic, più secco e stiloso, soprattutto nella seconda parte, maggiormente tagliata e inquieta. Si chiude con le due proposte di Nadalstrom (remix e dub), calibrate su sonorità ben bongolate e ammiccanti, nel segno d’un posizionamento ancora più mainstream e patinato.