Jon-E Industry – Damn Girl

Jon-E Industry

12″ – Nu Industry
Diventa sempre più difficile districarsi fra le uscite in digitale. Il moltiplicarsi delle proposte rende a volte arduo essere precisi. A marchio Nu-Industry, il suo head honcho, Jon-E Industry sforna un ennesima bombetta, pregna di cotanti avvincenti remix, incisioni super-fashioniste e roboanti. Fra i file arrivati non ritroviamo l’original version (che pure dovremmo avere invece) mentre balza all’attenzione (chissà arrivato da dove) un The Funk Out Mix, che nelle uscite “ufficiali” – almeno ci sembra – non compare. Poco male, improvvisiamo e siamo comunque contenti, perché la sarabanda oscillatoria e battente esibita nel mix appena citato è di quelle che ci avvincono, giusto a 128 bpm, dimostrazione – che subito finisce in playlist – di rara potenza e gusti nervosetti. Allo stesso valore di pitch, parte sul player anche il Koochie! Moans Mix, più tecnoide, rarefatto e inquieto, cupo ma gommatissimo e aitante, laido e vigoroso. Assolutamente anche questo da tenere in considerazione (per la cattiveria – soprattutto – che sprizza imperiosa fra i suoi solchi). Non è finita – naturalmente – perché anche Jacksaw, rivendica d’esser considerato per il suo status e il ribollire delle mescole da lui approntate, corrotte e barricadiere. Anche il Frederik Mooij Mix non compare in tutti gli shop online, ma noi lo abbiamo, buono pure questo alla bisogna, seppur meno radicale e più housey (ma non affatto “leggero” o inferiore per qualità rispetto agli altri). Compaiono invece in elenco anche un Duncestep Mix, un Bryan McKinlay e un The Wobble Skankz Mix, che a noi non sono arrivati. Questo è tutto e nno chiedete altre spiegazioni perchè raccapezzarsi su come le etichette oggi intendono si debba fare promozione musicale è cosa davvero complicata.