
Non c’è rispetto, neanche per l’immane sofferenza della popolazione haitiana, colpita da uno dei terremoti più devastanti che la storia dell’umanità ricordi: prolifera infatti in rete, pure in questo caso, il beota sovrapporsi di notizie e “scientismi” tarocchi. Su diversi blog – ultimamente – è rimbalzata infatti la chiacchiera d’una delirante ipotesi d’arma sismica, che sarebbe stata utilizzata dagli Stati Uniti al fine di provocare intenzionalmente il disastro del 12 Gennaio. La presunta notizia è stata pubblicata su siti ufologici, come “Evidenza Aliena”, sullo pseudo-ecologista “Sole Attivo”, ma anche su “Azione Tradizionale”, squallida vetrina internet – quest’ultima – legata all’estrema destra italiana. Parte delle “spiegazioni” di questa ennesima, stomachevole leggenda metropolitana, sarebbero state “ispirate” da un preciso articolo, scritto da un certo Alessio Di Benedetto, docente di Storia ed Estetica Musicale presso il conservatorio di Foggia. Secondo l’illustre luminare (?) sarebbe stato possibile realizzare un arma geofisica tremenda, “il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità”. Si cita la “risonanza HAARP”, ovvero il “Programma di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza”, centro di sperimentazioni nella cui area – nello stato dell’Alaska – per mezzo di numerosissime antenne si studia la ionosfera. Poi – tirando in ballo anche Nikola Tesla – s’allude alla possibilità d’interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali, di generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva, d’eseguire una tomografia della Terra, d’irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità, eliminando le comunicazioni su aree specifiche vaste. “Non sono le masse a generare la gravitazione” dichiara ispirato il professore, ma al contrario “sono le subarmoniche e l’abbassamento della frequenza che ha generato le masse”. Questo professore c’illumina, noi abbiamo sempre creduto al potere delle frequenze basse: che addirittura queste diano vita alla materia è anche per noi una rivelazione. Di Benedetto ha studiato con Stockhausen, parla di esoterismo, musica e numerologia, ogni cinque minuti sforna una suggestiva teoria. “Siamo stati programmati e costruiti per percepire soltanto alcune frequenze vibratorie, le quali generano una visione del mondo che poi cerchiamo d’imporre anche agli altri”. Al mistico docente gli fuma il cervello e alla luce di tali dichiarazioni – allora – il dj potrebbe essere accomunato ad un profeta: ad ogni nuovo suono è prodotta un’inedita forma di specie umana. Sarebbe tutto molto divertente se non ci fosse di mezzo una tragedia che – invece – è spaventosamente reale.