
Mp3 – Anabatic
Interpretazione terzomondista, esotica e moderatamente saltellante, tutta in chiave electro, quella di Nick Monaco, abile nell’organizzare in “Amame”, ritmi bongolati e piacenti, non eccessivamente tendenziosi ma neanche sprovvisti di quelli che oramai s’impongonocome tipici “apparecchiamenti” delle ultime stagioni danzerecce. Buona e tradizionale l’original version – a 129 bpm – come pure il remix di Worthy, che poteva essere maggiormente spinto e invece si mantiene sul crinale d’un neo-tropical basso di pitch e contenuto negli effetti, volutamente mantenuti in linea d’una esibizione poco tecnologica ma coerente. S’aggiunge infine anche “Thats Oakland Baby”, decisamente più scuro svolgimento, nel solco d’una ritmicità insistita, resa tuttavia vivida dagli innesti vocali e da un’appeal un pizzico maniacale: la migliore a mio avviso tra le incisioni questa volta nel cespo Anabatic, meritevole d’essere combinata ecletticamente in molti e differenti stili djing.