Tim Exile Showcases The Mouth – Native Instruments

Tim Exile Showcases The Mouth

Quando una pubblicità d’un nuovo prodotto o un’idea di comunicazione riesce ad essere oltre che pertinente anche divertente, gli effetti positivi, in termini di simpatia suscitata e consenso, sono subito evidenti. Tim Exile, artista elettronico ed innovatore finissimo c’illustra le delizie di “The Mouth”, un nuovo strumento software di Native Instruments, programmino che può trasformare qualsiasi segnale audio in musica, cantando, utilizzando tecniche beatboxing o campionando drum loop. “The Mouth” può essere azionato in maniera assai espressiva e un poco imprevedibile, comportandosi da sintetizzatore, vocoder o strumento talkbox-like. Il video di presentazione che trovate su YouTube è davvero appropriato e ingegnoso, adatto per spiegare compiutamente i concetti che sottendono alla “filosofia” del software, strumento assai efficace ma semplicissimo da utilizzare. Tim Shaw, questo il vero nome del produttore e performer elettronico, aveva già collaborato lo scorso anno con la software house berlinese, ideando “The Finger”, un insieme d’effetti controllati da tastiera e basati su Reaktor, programma da lui ben conosciuto ed utilizzato anche come performance tool (al posto del più macchinoso e concettuale Pure Data degli esordi). Ancora una volta Native Instruments colpisce nel segno, perché questa davvero sarà un’implementazione che presto diventerà un classico per chi ama le sonorità sintetiche e futuribili, preferendo concertare melodie e armonie fuori dal comune.