
È tornato Gil Scott-Heron e di questo si era già parlato parecchio lo scorso anno, perché il poeta e musicista statunitense è uno che rimane nei ricordi della gente, genio maledetto ma non incompreso, artista che sa toccare profonde corde emotive e al tempo stesso investire la realtà d’uno sguardo lucido e mai conformista. “I’m New Here” è stato adesso completamente remixato da Jamie Smith XX e le coordinate sono ancora quelle del dub, intrise però d’una elettronica scarna e nient’affatto posticcia o fuori-luogo. Un poetare che rimane urticante, ad esempio nella splendida “New York is Killing Me” o nell’altrettanto sensibilissima e imperiosa title track, gospel urbano intriso di nicotina e odori di studio. Battute ammaccate ed esitanti nel loro evolversi, che a molti fanno pensare al trip hop, seppure le congiunzioni e gli intrecci del progetto non sono certo riconducibili ad un solo spazio-tempo stilistico. Proprio per questo – a mio avviso – nel nuovo album la musicalità si fa più densa: senza camuffamenti su quello che si è, rinunciando a soluzioni troppo studiate, in maniera alquanto conseguente al semplice incrociarsi delle differenti traiettorie, senza forzature e ammiccamenti modaioli. Godetevi il video e poi lanciatevi subito all’acquisto del cd se ancora non l’avete nella vostra collezione, Gil Scott-Heron è un artista che ha dato tanto e merita tutto il nostro rispetto.