
Mp3 – Dim Mak
Album di debutto per Steve Aoki, geniaccio della Dim Mak, infaticabile attivista electro-dubstep, sempre in pasta con tutto quello che di più innovativo e fresco gira in ambito dance-elettronico. Qualcuno in Italia titola “ritorna il carrozzone di fenomeni di plastica” salvo poi idolatraredalle loro stesse pagine gruppi di “pregamorto” italiani che noi non vogliamo citare nemmeno per sbaglio. Al sottoscritto Steve Aoki invece sta molto simpatico e poco importa se rincorra il mercato mainstream: comunque ci propone bombazze d’ogni tipo, melodiche e appassionanti come “Earthquakey People” con Rivers Cuomo, passando poi a brani più ruvidi e robotici come “Dangerous” con Zuper Blahq o deliziandoci assieme ad Angger Dimas in un’incisione da mani al cielo (“Steve Jobs”). Nessun anello della sua catena è debole, musica e collaborazioni al top, live da paura spettacolarmente, comunicazione ed immagine assai innovative ed attente ad ogni infinitesimale dettaglio: non è cosa da tutti e da Steve c’è tanto da imparare. A noi è piaciuto abbastanza “Livin My Love” con Lmfao & Nervo, splendido nel suo pop metropolitano, ma anche “The Kids Will Have Their Say” con Sick Boy membro di The Exploited & Die Kreuzen, per non parlare poi delle collaborazioni con Blaqstarr & Kay, con Polina, con Kid Cudi & Travis Barker, di quella con Lil Jon & Chiddy Bang oppure con Nayer. Sappiamo di non compiacere i fan italiani più “underground” affermando questi gradimenti, ma anche di questo poco c’importa, noi crediamo che i reali cambiamenti per gusto e stile nella musica, quelli maggiormente percepiti dalla gente, avvengono soprattutto nella sfera del quotidiano, della musica di consumo, della musica qualunque. Poca roba “qualunque” come questa riesce a spiegare come il tempo gira, mentre i sapientoni chic della vetusta critica musicale credono ancora di poter spiegare loro quali siano i prodotti di valore.