Playboy Architecture 1953-1979 – Media And Modernity

Non è affatto recente questa mostra della quale parliamo oggi, Playboy Architecture 1953-1979 si è tenuta dal 29 Settembre 2012 al 9 Febbraio del 2013 negli spazi del NAiM/Bureau Europa ed è stato un evento curato in collaborazione con l’Università di Princeton da Beatriz Colomin, professoressa della stessa università appena citata. Le relazioni concettuali fra il soft porno e l’architettura contemporanea meritano ancor oggi attenzione – tuttavia – e anche se tardivamente siamo contenti di aver scoperto questa ponderosa analisi critica oltre al fatto che benissimo un’istituto sui media e la modernità si sia interessato ad acquistare tutta la collezione del magazine diretto da Hugh Hefner. Architetti e designer come Paolo Soleri, John Lautner, Frank Lloyd Wright, Mies Van Der Rohe, Charles and Ray Eames, Eero Saarinen e George Nelson, sono tutti stati protagonisti di quell’epopea di pubblicazioni e non sarebbe certo sbagliato dire che Playboy ha sostenuto fortemente l’architettura moderna al contrario delle riviste specializzate in quegli anni e certo più conservative. L’architettura – insomma – è stata un importante strumento per la cultura della seduzione, raggiungendo milioni di lettori e in qualche modo formando intere generazioni al bello del contemporaneo.

 

Playboy Architecture, 1953-1979

 


LECTURE: THE TOTAL INTERIOR PLAYBOY ARCHITECTURE 1953-1979 from Het Nieuwe Instituut on Vimeo.