Rick Bull, direttamente da Berlino, sotto le sembianze di Deepchild mette in fila tre original version per la DCR. Rispettivamente e nell’ordine sono “Onit (Redux)”, “Brains” e “Phillistine Riddim” le tre original version presentate, la prima subita filante, ben calibrata ed energetica, l’altra più maniacale, acidula e ritorta (la nostra preferita), infine l’ultima, più bouncy e ondivaga. Si sta nel mezzo, allora, di stilemi techno che non sono troppo facili ma nemmeno particolarmente scuri, complicati e/o penitenziali, riportando l’attenzione al clubbing: una scelta che ad alcuni non entusiasmerà ma che ha procurato al maestro australiano un’enorme fanbase.
Deepchild – Backroom Outtakes