Mai titolo fu più appropriato per un progetto fotografico. No Vacancy per Dietmar Eckell esprime immediatamente il concetto che in questi alberghi non ci siamo più turisti, anche se in tali luoghi sarebbe oltremodo sbagliato pensare siano assenti forme di vita essenziali. Eckell per sviluppare questo tema ha trascorso gli ultimi anni fotografando alberghi e resort abbandonati in giro per il mondo, qualcuno risalente agli inizi del 20° secolo, altri che sembrano chiusi ieri, preferendo spesso destinazioni dell’Europa orientale, dove la guerra fredda o le promesse del capitalismo hanno impresso la loro azione a tenaglia. Se la natura – infine – ha prevalso in questi luoghi è solo per contingenze politiche e/o economiche (spesso le due cose vanno assieme), facendosi beffe dell’architettura ma allo stesso tempo esaltando nel ruin porn lo stesso decadimento come “inevitabile” nel refreshing capitalistico continuamente all’opera.


