apaull – Homogeny

A marchio Furnace Room Records, sua personale etichetta, apaull presenta il suo secondo LP in carriera, Homogeny, una sorta di dichiarazione di resistenza nei confronti del conformismo digitale imperante, un lavoro che interroga l’ascoltatore, immergendolo in un suono che combina trame industriali, influenze indie dance e accenni synth wave. Le tracce si sviluppano con coerenza tematica e varietà sonora, in particolare “Anti-Science”, che s’impone per un aplomb oscuro e percussivo, evocando tensioni che sembrano tradurre in musica il conflitto tra conoscenza e comunicazione. “Distorted Information”, con le sue linee di basso pulsanti e i riverberi metallici, sembra un riflesso della confusione che permea il nostro mondo iperconnesso. In “5g”, il ritmo serrato e la costruzione stratificata dei suoni suggeriscono un futuro sempre più incerto e accelerato. La struttura dell’album lascia spazio sia a momenti contemplativi che ad aperture decisamente più club-oriented, come in “Burn Rate”, un pezzo che pulsa con una potenza inquietante ma misurata. Con “Truthahn”, apaull sfiora il surreale, intrecciando elementi ipnotici a vocal trattati in maniera certo sperimentale. Più che una semplice raccolta di tracce, Homogeny è un manifesto musicale che esprime una visione critica e personale dell’epoca digitale, accompagnato da una serie di remix che ampliano ulteriormente il discorso, reinterpretando i brani in chiavi stilistiche diverse e mantenendo vivo il dialogo tra passato e futuro.

 

  • apaull – Anti Science
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  • apaull – Alphabet Loop
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