Celldod – På Liv Och Död

Subito “Kör Över Dom” prima traccia di questo album di Celldod lascia percepire con il suo appeal punkish cosa aspettarci. La mescola è quella che sposa l’electro con l’ebm e l’industrial, nella quale lo svedese è maestro, lasciandosi ispirare dai numi tutelari D.A.F. e Front 242. “Punx På Syra”, in collaborazione con Leroy Se Meurt, accentua questa inclinazione, con un impeto acido e convulso che mantiene alta la tensione, mentre “Du Glömmer Så Lätt” rallenta appena, lasciando emergere una vena più introspettiva senza perdere mordente. Più avanti “Searching”, che vede la presenza di Michael Zodorozny, introduce un’atmosfera nervosa e più rarefatta. La title track, “På Liv Och Död”, si prende più tempo invece, per costruire un crescendo che oscilla tra il solenne e l’urgenza ritmica, quasi un punto di sintesi tra i diversi registri dell’album. Con “Djävulen I Dig” si ritorna su territori più serrati, mentre “Tills Alla Vägar Tar Slut” chiude idealmente il cerchio con una cadenza che guarda tanto alla pista quanto a un orizzonte più interiore. Con questo album, Celldod consegna a Electronic Emergencies un lavoro compatto e ispirato, capace di tenere insieme urgenza fisica e riflessione esistenziale senza mai smarrire il fuoco che lo anima.

 

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