Mechanoreceptor – Welcome To The Aviary

Sotto il moniker Mechanoreceptor altri non si nasconde che Wiremu Hohaia, visual artist, producer, scrittore e dj con un background in neuroscienze, originario di Aotearoa, Nuova Zelanda, e ora di base a Berlino. Welcome To The Aviary mette in fila cinque original version, fitte di un sound cibernetico e minimalista, subito evidente in “Gliding Metal Dart (Flight Initiated)”, forte di trattamenti vocali robotici splendidamente apparecchiati. “The Secret Portal” si apre su una tensione più liquida e atmosferica, come una soglia che si schiude su dimensioni oniriche e riflessive. In “The Aviary Express” i pattern ritmici scolpiscono una traiettoria più lineare e concreta, con i synth che si rincorrono tra accenni melodici e sospensioni. “Minor Turbulence” si muove invece su un equilibrio precario, giocando con battiti fratturati e superfici instabili, mentre “Angelic Bioluminescence” offre un contrappunto più etereo, dove luci sintetiche sembrano filtrare da profondità immaginarie. Chiude la title track, breve, elegiaca e rarefatta, come un’insegna luminosa che accoglie il visitatore in questo piccolo universo immersivo. Un lavoro visionario ed elegante, insomma, che sa evocare un mondo alternativo con pochi ma essenziali elementi. Alla Bass Agenda Recordings, come sempre, ci hanno visto giusto.

 

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