Roy Sason – That’s Not Mil

Roy Sason apparecchia per Boshke Beats Records una original version veramente malsana e acidognola e chiama per i remix Carl Finlow, Alex Tolstey & Earl Peal, IsoQuant e Sancho Meiso Chaya. Il brano originale si muove su un groove nervoso e sinuoso, dove l’acido s’infila sottopelle senza fretta, tra linee di basso slabbrate e modulazioni che sembrano liquefare i contorni. Carl Finlow ne alleggerisce la tensione, optando per una traiettoria più electroide, sognante ma asciutta, dove l’essenzialità del ritmo esalta una raffinatezza meccanica e ipnotica. Alex Tolstey & Earl Peal si spingono verso un approccio più robusto e granuloso, imbrigliando il tutto in una struttura che pulsa con insistenza, ma senza perdere coesione. IsoQuant dilata tempi e spazi: la sua versione si fa più scura e stratificata, con un lento accumulo di tensioni che si distendono in un’atmosfera vagamente cosmica. Infine, Sancho Meiso Chaya chiude il cerchio con una lettura più metamorfica e tagliente, arricchita da piccoli dettagli ritmici che conferiscono al pezzo un andamento irregolare e spigoloso. Un pacchetto che gioca bene con sfumature diverse di oscurità e raffinatezza elettronica, mantenendo sempre vivo l’interesse grazie a riletture ben calibrate e consapevoli.

 

  • Roy Sason – That’s Not Milk
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