Electro contemporaneo e dal cipiglio cibernetico quello del belga Robbe Deceuninck, aka Swarobski, subito nella prima traccia, “PLASTIK LOVE”, percorsa da vocal effettati di ottimo livello e da una sequenza ritmica asciutta ma incisiva, che sorregge una linea di basso nervosa e sfumature acidulate ben dosate. Con “FUTURE SOUND” il quadro si fa più compatto e scuro: le battute si infittiscono e si intrecciano a frammenti sonori metallici e sintetizzatori appuntiti, dando vita a un flusso ipnotico che conserva comunque una certa elasticità. “DAMAGE 2” aggiunge una tensione differente, puntando su sonorità più grezze e spezzate, con break secchi e bassline che ondeggiano in modo sinuoso ma mai troppo levigato. A chiudere c’è “MEKANIKS”, forse la traccia più essenziale e diretta, costruita su una struttura lineare e innervata da loop minimali che evocano atmosfere industrial. Pubblicato su Juicy Gang Records, XHUMAN si inserisce con decisione nel panorama electro più tagliente, mantenendo sempre una chiarezza formale che ne esalta l’efficacia in pista.