Il maestro Carl Finlow approda su Alien Communications, etichetta londinese in bilico fra electro e techno, nonché organizzazione di eventi, dj set e progetti legati alla scena elettronica della capitale inglese. Si parte subito con la title track “Conspectus”, produzione di grande intensità e musicalità, costruita su una ritmica impeccabile ed elegantissima. Dopo un’apertura così carica di pathos, non è da meno “Buffer Overrun”, altrettanto stilosa e dotata di un groove che si muove con naturalezza e con movenze sinuose. “Infiltrator” incalza con un’impronta più ombrosa e tesa: il basso pulsa costante, mentre i dettagli melodici emergono e si dissolvono creando un ambiente sospeso e altamente espressivo. Con “Fortified” il discorso si fa ancora più strutturato: le sequenze si intrecciano con una logica quasi architettonica, sostenute da una cadenza solida che permette ai synth di aprirsi in traiettorie ampie e misurate. “Renewed” mantiene un’ossatura ritmica ben calibrata, accompagnata da un sound design di notevole finezza. A chiudere arriva “Soft Lock”, brano più raccolto ma non meno incisivo, dove i timbri si ammorbidiscono pur conservando l’impronta futuristica tipica di Finlow. Nel complesso, Conspectus è un lavoro che conferma ancora una volta la raffinatezza e la lucidità del produttore inglese: un album ricco, curato e coerente, che ribadisce quanto la sua scrittura continui a offrire risultati di rara qualità.