Sempre su Snork Enterprises arriva questo Dystopian Bass Theory Level 2 di Christian Schachta, ovvero Syntax Error, praticamente un mini album comprensivo di ben otto original version e assolutamente nel segno delle precedenti crude sperimentazioni electro, supportate da ritmi sintetici e fratturati, nervose accelerazioni e sovrapposizioni acide. “In computer science a syntax error (IPA: /’s?ntæks ?r?(?)/) refers to an error in the syntax of a sequence of characters or tokens that is intended to be written in a particular programming language”. È proprio da questa definizione che Schachta sembra ricavare la sua identità musicale: un progetto che non cerca di correggere l’errore, ma di trasformarlo in estetica sonora. Dystopian Bass Theory Level 2 si muove dunque lungo un asse che privilegia rottura e deviazione, una sorta di codice sonoro che rifiuta la linearità e abbraccia l’imperfezione come principio creativo. Otto brani che confermano la coerenza dell’autore e l’attitudine viscerale di una scrittura che resta sempre fedele a se stessa, senza concessioni all’ovvio.