The Subdermic – One Snap Redux

Dalla meritoria Bass Agenda è stavolta sotto i riflettori The Subdermic, ovvero He-She, Lilly Phoenix, producer e dj, nonché audio e visual expressionist di Cambridge, che si muove fra techno, electro, experimental e wave. L’apertura con “Hologram wip” mette subito in chiaro l’attitudine dell’artista: una trama ritmica serrata e una tensione costante che si muove fra impulsi metallici e riverberi sintetici, come un segnale che si materializza da un’altra dimensione. “Mass Convergence” procede con passo più pesante e strutturato, dove le linee di basso si intrecciano a tessiture più oscure e industriali, costruendo un’atmosfera di conflitto e densità sonora. In “Firebrand” emerge una vena più diretta e pulsante, con un’energia quasi fisica che sembra spingere il suono oltre i suoi stessi confini, mentre “Storm Lilly” chiude l’EP su toni più riflessivi, ma non meno inquieti, in un vortice dove la melodia resta sullo sfondo, immersa in un campo magnetico di echi e distorsioni controllate. Con One Snap Redux, The Subdermic conferma un linguaggio personale, feroce e visionario, che si muove con naturalezza fra avanguardia e dancefloor, mantenendo intatta quella carica emotiva che rende la sua musica sempre riconoscibile.

 

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