Sul perché un sottogenere come l’acid sia ancora vivo e vegeto mentre altri – anche con un maggior successo commerciale e impatto su singole generazioni – siano totalmente scomparsi, si potrebbe argomentare all’infinito senza venirne veramente a capo. Eppure così è, e artisti come Austin Crumpley & Ceemoar continuano a sfornare nuovi capitoli di una storia che sembra non conoscere esaurimento. Pubblicato da Acid Wave Records, Atonia raccoglie due brani che ne confermano la vitalità. “This Is Acid” di Ceemoar è un omaggio diretto alle origini, costruito su linee di TB-303 limpide e incisive, sostenute da un groove essenziale che restituisce tutta la fisicità del genere. “Puxxy” di Austin Crumpley, più ruvida e serrata, esplora sfumature più contemporanee, intrecciando pattern distorti e atmosfere che richiamano tanto la spontaneità rave quanto la precisione digitale delle produzioni moderne. Un piccolo ma efficace contributo alla lunga continuità di un linguaggio sonoro che, nonostante tutto, non smette di rigenerarsi.