A marchio SWOB il prode Passarani presenta con questo F.F.O.M ben sette nuove corpose produzioni più un breve interludio a far da spartitraffico ideale fra due altrettanto virtuali sezioni dell’uscita, una proposta che mette assieme sperimentazione e un inossidabile senso del groove, techno ed electro, pulsioni del passato e visioni di futuro. L’album procede con un equilibrio costante tra rigore ritmico e ricerca timbrica. In “Alone In The Dark Cave” il suono si muove in territori densi e ipnotici, dove la struttura si mantiene essenziale ma dinamica. “Clouded Shores” introduce un tocco più astratto, con sequenze che si avvicinano a una forma di elettronica matematica, controllata e sobria. “Dominion” è invece più tesa, con una scansione che suggerisce una corsa continua, quasi meccanica. “The Search (Interlude)” spezza il percorso principale, aprendo uno spazio più rarefatto che prepara alla seconda parte del lavoro. In “Voroth Sea” si percepisce una fluidità più marcata, mentre “Tales Of Truth” torna su registri cupi e profondi, costruendo un dialogo tra ritmo e atmosfera. “Exploration Noises” lavora su stratificazioni electro e inserti melodici che ne accentuano il carattere contemplativo. Infine “Passione Orbitale” chiude con un andamento più disteso, un epilogo che conserva intatta la coerenza dell’insieme. Un lavoro che conferma la capacità di Passarani di coniugare tradizione e modernità, senza rinunciare alla precisione del dettaglio sonoro né alla continuità del flusso ritmico.