È un electro dalle venature dub, a 125 bpm ed alquanto atmosferico, quello fomentato da Vakula in “Letters from the Air”, produzione incalzante e oscura che invita a un viaggio mentale, astratta e finemente calibrata. Più space e sintetica è “Lightwork Above”, che mantiene l’approccio atmo-electro ma lo declina in una forma più luminosa, sostenuta da una progressione ariosa e da un intreccio di armonie che si espandono senza perdere definizione. I synth, calibrati su timbri limpidi e leggermente screziati, si muovono su una ritmica appena più veloce, creando una sensazione di ampiezza che contrasta con la densità della title track. L’insieme dà vita a un lavoro che conferma la cura maniacale di Vakula per il dettaglio e la sua capacità di modulare tensione e contemplazione. Con questa doppia uscita su Seven Villas, il produttore ucraino ribadisce la propria attitudine visionaria, consegnando un capitolo che unisce solidità tecnica e un immaginario sonoro in continua espansione.