Passarella Records celebra dieci anni di attività, un traguardo che segna anche la maturità artistica del suo fondatore Danny Passarella. Dal 2015 la label si muove con coerenza e coraggio, esplorando i confini della techno più scura e dell’elettronica sperimentale, con un approccio libero da convenzioni e sempre aperto alla collaborazione. Questa raccolta, composta da dieci brani, ripercorre il percorso dell’etichetta, mettendo in luce tanto la costanza quanto l’evoluzione di un suono che sa essere ruvido, ipnotico e profondamente emotivo. Le collaborazioni che hanno segnato la storia del catalogo tornano qui in nuove forme: “Stop”, realizzata insieme a Perc, apre il disco con una spinta abrasiva, tutta giocata su ritmiche serrate e una tensione industriale di grande impatto. Con “065” e “068”, firmate a quattro mani con D’Marc Cantu, emerge una vena più analogica e diretta, dove il groove diventa motore di un’energia che richiama la tradizione acid e l’estetica raw dei primi esperimenti Passarella. In “Female”, Oliver Ho aggiunge il suo tocco inconfondibile, costruendo un equilibrio preciso tra potenza e introspezione, mentre “Rome”, con Samantha Togni, si distingue per il tono più rituale e sensuale, sostenuto da un sound design raffinato. Le due collaborazioni con Mitch Marcus, “Brooklyn” e “Manhattan”, aggiungono una dimensione più atmosferica e quasi jazzata, con linee melodiche che si intrecciano a strutture ritmiche essenziali, rivelando un lato più narrativo e cinematografico della produzione Passarella. Non mancano i contributi del progetto parallelo Kempes, con “Yes / No” e “Forever”, che introducono momenti più introspettivi e malinconici, a testimonianza di un universo sonoro che non si esaurisce nella sola dimensione club. 10 Years of Passarella Records è dunque una panoramica fedele e compatta di ciò che la label ha rappresentato e continua a rappresentare: un laboratorio sonoro in costante movimento, capace di rinnovarsi senza mai perdere identità.