È un’apoteosi electro-techno quella di questo Various Artists della Ratflak, 2/4 Anger, dispensato in tredici differenti produzioni di quasi altrettanti autori. È un mosaico densissimo che più che puntare sulla singola personalità sembra voler mettere in scena un’idea collettiva di energia compressa, un linguaggio condiviso che attraversa tutte le tracce senza però annullarne le differenze. Le firme coinvolte contribuiscono a questo orizzonte con sfumature molto personali: l’apertura di Raw Takes con “Earth” imposta da subito il tono, tra bordi taglienti e una tensione sempre sul punto di esplodere. Poco dopo “Giggle Like A Silly Boy” di Einhänder Aus Stahl sfuma questa energia in qualcosa di più corrosivo, mentre Dataintrång, con “Auslöschen”, la incanala in un movimento più controllato, angolare, costruito attorno a un fraseggio ritmico che procede a scarti. Anche Hugo Dirac, con “Tempest”, spinge verso un andamento battente e incalzante, contribuendo alla spina dorsale dell’uscita; e così tutte le altre tracce – da “Where Egos Go To Die” di RETURN OF THE LUDDITES a “Paradox” di Facets, dalla trama più umbratile di “Silenced” di Swaerm fino alla conclusiva “Immortal Aura” di T_Error 404 – concorrono a definire una stessa traiettoria: un suono deciso, spesso abrasivo, che non cerca comfort ma immediatezza. È proprio questa coerenza di fondo, pur nel continuo cambio di mani e sensibilità, a rendere l’intera compilazione un unico flusso nervoso. Si chiude così un capitolo compatto, che più che raccogliere brani sparsi dà forma a una vera dichiarazione d’intenti: 2/4 Anger è un manifesto di determinazione collettiva, un ritratto corale di ciò che oggi significa spingere l’electro-techno al suo limite senza perdere lucidità.