Various Artists – Constellations Vol. 3

Arriva il terzo capitolo anche per la serie Constellations targata Mechatronica – giusto a ridosso di quella firmata Tiger Weeds – e, pur con sole sei tracce in scaletta, la raccolta mette subito in chiaro un livello qualitativo altissimo. Ad aprire è “Zombie Master 5” del maestro Anthony Rother, una detonazione controllata di bassi profondi e linee sintetiche in continua mutazione, un brano che unisce visione futurista e impatto diretto sul dancefloor. Subito dopo Credit 00 mantiene alza la tensione con “Audio 2”, più ombrosa e spezzata nel ritmo, costruita su incastri nervosi che ne accentuano il carattere ruvido. Maelstrom, con “Wisely Moving Away”, conferma invece una sensibilità compositiva che va ben oltre le mode, grazie a una traccia tesa e dinamica, dove energia e cura del dettaglio trovano un equilibrio convincente. Nella seconda metà del disco TaronX firma “6433”, episodio nervoso e pulsante che lavora su progressioni serrate e atmosfere taglienti, mantenendo costante e intensa la spinta propulsiva. Serge Geyzel e Dagga cambiano leggermente prospettiva con “Discotek My Brain”, che introduce una vena più astratta e ironica, pur restando ancorata a una struttura ben compatta e funzionale. Chiude The Spy con “Spider Formation”, traccia scura e avvolgente, costruita su trame fitte e un groove ipnotico che lascia una sensazione di tensione sospesa. Ne esce una compilation coerente e ben calibrata, capace di mostrare diverse sfumature dell’electro contemporanea senza perdere compattezza narrativa. Constellations Vol. 3 conferma così la solidità curatoriale di Mechatronica e la sua abilità nel mettere insieme nomi affermati e visioni complementari sotto un’unica, riconoscibile traiettoria sonora.

 

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