Facciamo sempre un piccolo salto di gioia in redazione quando arriva un nuovo promo electro firmato Science Cult, e la soddisfazione non diminuisce nemmeno quando si tratta di una raccolta. Point Central 2 conferma infatti la capacità dell’etichetta di tenere insieme visioni differenti senza perdere coerenza, alternando nomi già rodati a presenze meno scontate, tutte ben inserite nel flusso complessivo. L’apertura è affidata a Zeuge, che con “Goaßgschau” concentra in poco più di tre minuti una scrittura nervosa e cibernetica, fatta di ritmiche spezzate e di un funk obliquo che cattura subito l’attenzione. omni causa segue su coordinate più introverse: “chillin wit teo w” lavora su fratture ritmiche simili ma le colloca in un contesto più sospeso e misterioso, valorizzato da un riff armonico che resta impresso. Roel Funcken, presenza ormai familiare e sempre gradita, abbassa i battiti con “Idris”, una traccia elegante e visionaria che si muove su territori ambientali, ideale come momento di respiro o apertura di un set. La raccolta riprende quota con “Binary” di b0t23 + inoperative system, dove influenze ambient si intrecciano a una costruzione ritmica complessa e ben calibrata. Fleck E.S.C. alza ulteriormente la tensione con “Freese Fried”, spingendo su dinamiche dense e gonfie che mantengono alta l’energia senza risultare ridondanti. Grey Over Life, in “Lobster”, introduce sequenze più nervose e angolari, arricchite da inserti metallici e suggestioni industriali, mentre Kim Cosmik in “Crystalline” sceglie una lunga introduzione rarefatta prima di lasciare spazio a bassi profondi e a synth dal carattere mistico e incombente. La chiusura è affidata a The Emissary insieme al label head Syrte, con un brano ampio e carismatico, ricco di atmosfere e ben sviluppato nel tempo, che suggella la compilation con equilibrio e personalità. Point Central 2 si conferma così una panoramica solida e curata, capace di restituire una visione sfaccettata dell’electro contemporaneo senza mai perdere compattezza.