Aaron Schwarz – Innervision

È una techno assai muscolare quella di Aaron Schwarz, che tuttavia non disprezza affatto una certa raffinatezza, esibendo una gran cura delle sonorità messe in campo. “Last Signal” apre l’EP con un piglio deciso, tra pulsazioni compatte e una tensione costante che punta dritta alla pista. “Backhome” insiste su un groove più profondo e circolare, lasciando emergere dettagli percussivi e un senso di avanzamento continuo. Con “New Sphere” il registro si fa leggermente più arioso, pur mantenendo un’ossatura solida e funzionale, giocando su incastri ritmici e variazioni sottili che tengono alta l’attenzione. La title track “Innervision” rappresenta il punto di sintesi del lavoro: una traccia asciutta, efficace, costruita per il peak time senza inutili sovrastrutture. Il remix di Pyramidal Decode ne accentua ulteriormente l’impatto, rendendo il groove ancora più diretto e spigoloso, con un taglio chiaramente orientato al dancefloor. Nel complesso, Innervision è un EP compatto e ben calibrato, che conferma l’attitudine di Schwarz per una techno concreta e performativa, capace di colpire senza bisogno di eccessi.

 

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