Sulla sua personale etichetta, The Bubble, in un misto di house analogica, acid e autentico spirito warehouse, id debutta prepotentemente con quattro original version, puntando a superare gli stretti confini di genere tradizionali e cercando di coinvolgere chi ascolta sia fisicamente che emotivamente. L’apertura con “Re Eater” mette subito in chiaro le intenzioni: un intreccio di linee acid deformate, colpi di cassa asciutti e un basso pulsante che avanza con decisione, mentre lievi tensioni atmosferiche amplificano il senso di urgenza. “The Boy Who Refused To Grow Up” si muove su coordinate più psichedeliche, con una struttura mobile e una voce maschile che affiora in modo intermittente, accentuando il carattere introspettivo del brano. In “Sky High” si apre uno spiraglio più luminoso, dove accordi di pianoforte dal sapore detroitiano incontrano battiti polverosi e un vocal femminile che ammorbidisce la trama. “Independent Thought” chiude l’EP in chiave più mentale, con sequenze di synth irregolari e frammenti vocali sospesi che alimentano una tensione costante. Con Re-Eater, id firma un debutto coerente e deciso, che mette in luce una visione personale, attenta alla materia sonora e alla costruzione di un immaginario emotivo fuori dagli schemi.