Man Bro – All Time High

Sotto il moniker Man Bro, per questa uscita su Infinite Pleasure, si riuniscono due figure ormai consolidate della scena di Rotterdam: Charlton Ravenberg e Khalil Ryahi. Da una serie di jam notturne su macchine analogiche, nate in uno studio condiviso durante il periodo del lockdown, prende forma All Time High, un album di otto tracce che oscilla con naturalezza tra un caos ben controllato e strutture ritmiche ridotte all’essenziale. Techno, electro e acid si intrecciano a pattern scheletrici di 808, dando vita a un flusso costruito più sull’istinto e sull’interazione diretta con l’hardware che su una progettazione rigida. “Psychedelic Forest of Light” apre il disco in modo graduale, lasciando emergere un groove ipnotico attraversato da timbri cangianti e lievi sfasature. “KK Virus” alza la pressione, puntando su un impianto più serrato e su una tensione costante che resta sempre sotto controllo. Con “Sanikry” il duo si muove su coordinate più dilatate, tra percussioni elastiche e un andamento che privilegia la progressione lenta. “Luister Man Bro” spezza il passo con una traccia più breve e diretta, quasi un intermezzo asciutto e funzionale. La seconda metà del disco si apre con “Manbient”, che gioca su atmosfere più rarefatte e su un equilibrio sottile tra ritmo e spazio. “Genesis” riporta il focus su una costruzione più ampia, dove bassi profondi e micro-variazioni tengono alta l’attenzione. “Zuig” insiste su una trama ritmica ruvida e ripetitiva, lavorando per accumulo, mentre “Vieze Slow Jam” chiude l’album su tempi più lenti e obliqui, con un mood sporco e disinvolto. Nel complesso l’album restituisce l’immagine di un progetto nato dalla complicità e dall’esperienza condivisa, capace di mantenere un approccio immediato e sperimentale, senza rinunciare alla cura dei dettagli. Un lavoro che trova la sua forza nell’equilibrio tra spontaneità, rigore e una chiara identità sonora.

 

  • Man Bro – All Time High
  •