Restive Plaggona – Primal Nature

Dalla Several Minor Promises, eclettica etichetta greca, arriva questo album di Dimitris Doukas, aka Restive Plaggona, maverick elettronico dal sound oscuro, intenso e drammatico, amante di costruzioni grezze e ritmiche. L’album si muove lungo coordinate istintive e compatte, dove la componente ritmica resta sempre centrale ma viene continuamente scalfita da innesti meno convenzionali e tensioni sotterranee. La title track, “Primal Nature”, apre con passo asciutto, quasi rituale, impostando subito un clima di urgenza primordiale che non cerca concessioni. “Have You Ever Died” lavora su un andamento altrettanto dilatato e immaginifico, lasciando emergere un senso di inquietudine latente, mentre “Well Trained Eye” affila le percussioni e gioca su micro-variazioni che tengono alta la soglia dell’attenzione. In “The Laugher Laughs” e “Desire, Hunger, Survival” il suono si fa più abrasivo, spinto da un impulso fisico che richiama tanto l’industrial quanto una techno scarna e nervosa. Sul finale, “Challenging the Group” e “Trauma Response” ampliano leggermente il respiro, senza però perdere quella sensazione di conflitto interno che attraversa tutto il lavoro, mentre “The Medicine” chiude in modo controllato, quasi riflessivo, come un momento di tregua dopo la tensione accumulata. Primal Nature si conferma così un disco coerente e diretto, che non cerca la seduzione ma punta a un impatto emotivo immediato. Restive Plaggona resta fedele a una visione personale e ruvida, consegnando un ascolto denso e concentrato, capace di lasciare il segno senza alzare inutilmente la voce.

 

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