Dalla SubSensory Recordings della West Coast statunitense, a Portland, arriva una corposa raccolta, Electro Objects V1, comprensiva di dieci produzioni per un totale di otto artisti. Si parte con “Systematics” di Centrikal, figura storica di quella scena, che apre con un taglio deciso, tra pulsazioni serrate e un’impostazione electro-breakbeat dal gusto classico. “Program One” di Optimal Decay mantiene la rotta ma introduce un’energia più nervosa, mentre il remix firmato D.Vices di “Argyria” aggiunge una dimensione più rotta e nervosa, giocata su dettagli frastagliati e un andamento irregolare. Con “Bend Until Break”, d.lawrence punta su una formula robusta e diretta, seguita dallo spirito più corrosivo di “Acid Party” e dalla tonalità luminosa di “Here Comes the Sun”, entrambi di Centrikal, che conferma così una presenza importante nel progetto. Il trio Angel Alanis, Maria Goetz e D.Vices propone “The Best Way”, brano che combina groove e melodie scarne, mentre Phaedurs introduce un tocco ludico e imprevedibile con “Fritz & Chips”. Verso la chiusura, JGarrett affida a “The Last Transmission” un’impronta più atmosferica, dub e narrativa, lasciando poi a D.Vices il compito di completare la raccolta con “Exot”, traccia che evolve lentamente, giocata su tensioni crescenti e un finale risolutivo. Nel complesso, Electro Objects V1 restituisce un ritratto ampio dell’electro contemporaneo secondo la sensibilità SubSensory: diretto, contaminato e in costante mutazione, capace di tenere insieme tradizione e modernità senza forzature.