Dalla Fanzine arriva il sesto capitolo di Xuntanza, raccolta electro che in passato ha visto la presenza di nomi quali Umwelt, Terence Fixmer, Detroit’s Filthiest, Assembler Code, Jensen Interceptor e Umwelt. Si parte stavolta nientemeno che con Legowelt, che firma “Palo Alto Puzzle”, traccia dal taglio obliquo e immediatamente riconoscibile, dove linee sintetiche nervose e un groove asciutto costruiscono una narrazione sospesa tra nostalgia analogica e tensione futuribile. Il testimone passa poi a Synth Alien con “Okitsu”, più diretta e compatta, sorretta da un ritmo serrato e da melodie affilate che richiamano un immaginario sci-fi essenziale ma efficace. Con “Swarm” Vema Diodes spinge su coordinate più scure e pulsanti, lasciando spazio a una progressione ipnotica che cresce per stratificazioni, mantenendo sempre un equilibrio tra dinamica e controllo. “Imperial” di Irrational Language amplia ulteriormente il respiro della raccolta: un brano più esteso e riflessivo, costruito su atmosfere dense e su un andamento altrettanto immediato, capace di avvolgere l’ascoltatore. In chiusura, “Flight to Coruña” di Sound Synthesis introduce un elemento più narrativo e cinematografico, con un incedere controllato che lavora per accumulo, lasciando emergere un senso di movimento costante e misurato. Nel complesso Xuntanza Vol. VI conferma la solidità della serie, proponendo una selezione coerente e ben calibrata, capace di mostrare diverse sfumature dell’electro contemporaneo senza perdere identità né direzione.