Sono per noi due vecchie conoscenze – Captain Mustache e Dynarec – così come la Iptamenos Discos, label greco-tedesca che gira attorno ai Local Suicide e a Dina Summer. “Cracks In The Glass” subito nell’original version s’imprime con verve retrofuture e vocal effettati e insistiti, che richiamano un immaginario synth-pop obliquo, sospeso tra club culture e una sensibilità wave ben calibrata. La struttura resta asciutta ma efficace, con un groove costante che sostiene la narrazione senza mai forzare la mano, lasciando spazio a un lavoro timbrico curato e a un andamento efficace. Il remix di PRZ rilegge il brano spostando il baricentro verso territori più scuri e tesi, asciugando solo un poco gli elementi nostalgici, puntando su una progressione più serrata. Ne risulta una versione alquanto notturna e funzionale, che conserva l’identità del pezzo ma ne altera l’umore, rendendolo più diretto e compatto.