Uscita numero centonove per la Skryptöm Records e terza di FHASE 87 sull’etichetta, questo EP annuncia il suo prossimo album, in arrivo entro l’anno. È una techno assai ipnotica e ritmica quella del maestro transalpino, costruita su architetture essenziali e su un senso della progressione che privilegia tensione e profondità. L’apertura con “Bristol Break” mette subito in chiaro la direzione: un groove compatto, solcato da incastri percussivi che si rincorrono con precisione chirurgica, mentre sottili variazioni timbriche alimentano un movimento continuo, mai statico. “Club Xperience” spinge invece su un registro più diretto, con una cassa piena e avvolgente e un lavoro sui loop che richiama la dimensione del dancefloor senza indulgere in facili aperture; tutto resta controllato, calibrato, quasi trattenuto. Con “Relentless” il discorso si fa più serrato: la trama ritmica si infittisce, i dettagli emergono in filigrana e la spinta diventa più insistente, pur mantenendo quella lucidità formale che è cifra distintiva del produttore. “313 Call Me” suggerisce nel titolo un omaggio ideale a Detroit, e infatti si percepisce un accento più funk nella linea di basso, un’oscillazione elastica che dona al brano una vibrazione particolare, senza tradire l’impostazione rigorosa dell’insieme. “Minimalism 07” lavora per sottrazione, come dichiarato, riducendo gli elementi al minimo indispensabile: pochi suoni, ben posizionati, che dialogano nello spazio e costruiscono un equilibrio sottile tra vuoto e pulsazione. La title track “School” chiude l’EP riportando l’attenzione su una dimensione quasi didattica del ritmo, dove ogni elemento sembra rispondere a una logica interna precisa, con un crescendo misurato che suggella il lavoro con coerenza. Nel complesso, l’EP conferma FHASE 87 come autore capace di coniugare disciplina e intensità, offrendo un’anticipazione solida e convincente del prossimo atteso capitolo.