Gregor Tresher – Sleeping Giants

Con “Sleeping Giants” Tresher si muove su coordinate che gli sono congeniali, ma con una lucidità espressiva che colpisce fin dai primi minuti. La traccia si sviluppa attraverso un groove solido e profondo, costruito su una cassa compatta e su una trama ritmica che procede con passo deciso ma mai invadente. Attorno, si stratificano progressivamente texture sintetiche ampie e avvolgenti, che danno al brano un respiro quasi cinematografico. Le modulazioni sono sottili, giocate più sull’evoluzione timbrica che su cambi di rotta improvvisi, e accompagnano l’ascoltatore in una tensione costante, elegante, che cresce senza mai esplodere del tutto, mantenendo alta l’attenzione lungo tutto l’arco del pezzo. Il remix di Enrico Sangiuliano rilegge lo stesso materiale con un’impronta più muscolare e orientata al dancefloor. Il ritmo si fa più incalzante, la struttura più marcata, e la componente atmosferica dell’originale viene incanalata dentro una costruzione più diretta e potente. I suoni sono più affilati, le progressioni più evidenti, ma resta intatta quella sensazione di profondità che caratterizza il brano di partenza. Il risultato è una versione che spinge con decisione, senza rinunciare a una certa cura nei dettagli sonori. Un’uscita, insomma, che conferma la solidità di Tresher e la sintonia con l’estetica di Break New Soil, impreziosita da un remix che ne amplia con coerenza il raggio d’azione. Pochi elementi, ben calibrati, e una resa complessiva di grande efficacia.

 

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