Alla Clone Jack For Daze Serie, sublabel della più celebre Clone Records a impronta chicagoana, è la volta di Innershades, aka Thomas Blanckaert, dj e produttore belga, che ritorna con questo Homage II, ennesimo inno al sound dei club belgi tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, ispirato ai dischi delle etichette e dei negozi iconici come R&S, Music Man, USA Import e Antler Subway. Il lavoro si muove con naturalezza dentro quell’immaginario fatto di house nervosa, accenti acid e suggestioni proto-trance, riletto con una sensibilità contemporanea che evita qualsiasi deriva nostalgica. “Circuit Tension” apre con un’energia asciutta e diretta: groove serrato, linee sintetiche taglienti e una progressione che richiama l’urgenza delle prime notti rave. “Submerged Horizon” scava più in profondità, tra atmosfere liquide e una tensione trattenuta che cresce per stratificazione, mantenendo saldo l’impatto in pista. Con “New Beginning” il registro si rischiara: le armonie si distendono e affiora una vena più melodica, pur restando ancorata a una struttura solida e funzionale al dancefloor. “Transcendental Echoes” insiste su un taglio più ipnotico, tra riverberi ampi e pulsazioni costanti che dilatano la percezione dello spazio, mentre la “Break Version” ne distilla l’essenza ritmica, mettendo in primo piano incastri percussivi e pause calibrate. Homage II conferma la coerenza del percorso di Innershades: un omaggio rispettoso ma vitale, capace di restituire lo spirito di un’epoca senza ridursi a semplice citazione, mantenendo viva quella tensione tra memoria e presente che continua a nutrire la club culture europea.