Torna Kim Cosmik su Science Cult dopo Unknown Territory del 2022 e la recente partecipazione alla compilation Point Central 2, confermando una traiettoria sonora sempre più orientata verso un’elettronica scura e visionaria. L’apertura con “Cascading” è subito evocativa: una lunga introduzione sospesa lascia gradualmente spazio a una costruzione frammentata, sostenuta da bassi profondi e da una tensione che cresce senza mai aver fine. La title track “Star Glider” si muove su coordinate distopiche, con un andamento più lineare ma avvolto da un’aura ambigua, tra stratificazioni sintetiche e pulsazioni ipnotiche che sembrano fluttuare in uno spazio astratto. “Do Androids Dream of Electric Beats” chiude l’EP con un carattere più nervoso e meccanico, dove groove asciutti e timbriche metalliche delineano un paesaggio futuribile, freddo ma attraversato da un’energia sottile. Nel complesso Star Glider si presenta come un lavoro compatto e coerente, che consolida l’identità di Kim Cosmik nel catalogo Science Cult e offre un breve ma convincente affondo in un’elettronica notturna, controllata e ricca di suggestioni.